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Revisione paritaria dell'ESN "Investire nei servizi all'infanzia, migliorare i risultati"

Revisione paritaria dell'ESN "Investire nei servizi all'infanzia, migliorare i risultati"

La terza revisione paritaria del progetto ESN "Investire nell'infanzia" si è tenuta a Budapest dal 7 all'8 maggio scorsi, in collaborazione con la Direzione generale per la protezione dell'infanzia e i servizi sociali. La riunione ha preso in esame l'attuazione della Raccomandazione della Commissione europea "Investire nell'infanzia" in cinque Stati membri.

La terza riunione dello European Social Network (ESN) sul progetto "Investire nei servizi all'infanzia, migliorare i risultati" ha riunito rappresentanti nazionali, regionali e locali dei servizi all'infanzia da Ungheria, Romania, Portogallo, Italia e Belgio per discutere dell'attuazione della Raccomandazione della Commissione europea (CE) "Investire nell'infanzia, spezzare il cerchio dello svantaggio". In apertura, Károly Czibere, Ministro di stato per gli affari sociali e l'inclusione sociale del Ministero delle capacità umane, ha sottolineato l'importanza dello svolgimento dell'evento in Ungheria e degli investimenti nel capitale umano, in particolare nei servizi all'infanzia. Il ministro ha definito l'investimento come una questione nazionale per l'Ungheria e ribadito l'intenzione di aumentare la partecipazione dell'infanzia nei servizi sociali e per l'istruzione dedicati alla prima infanzia.

L'evento è stato strutturato intorno a tre sessioni principali – l’occasione per investire nei servizi all'infanzia a livello europeo, prospettive nazionali sui servizi all'infanzia di qualità e identificazione di gap nell'offerta nazionale e sviluppo di proposte per le politiche e i servizi.

Prospettive europee

La prima sessione ha invitato rappresentanti dell'OCSE, della Commissione europea (CE), della Rete delle politiche sociali europee e dell'ESN per discutere di investimenti nelle politiche e nei servizi efficaci per l'infanzia basati su prove. Benché i cinque Stati abbiano compiuto dei progressi nell'attuazione della Raccomandazione, ci sono ancora miglioramenti da apportare alla luce delle Relazioni dei paesi 2015 della Commissione europea. L'ESN offre un'analisi dettagliata delle sfide principali di ogni Stato membro, accanto a una discussione della proposta di Nora Milotay (CE) per un quadro di qualità nell'Educazione e nei servizi della prima infanzia (ECEC) e all'analisi comparativa di Olivier Thévenon (OCSE) sulle differenze tra i vari paesi nei risultati sul benessere dell'infanzia, nel nostro articolo di supporto "Investire nei servizi all'infanzia, migliorare i risultati: una prospettiva europea".

Prospettive nazionali

La revisione paritaria è continuata analizzando l'organizzazione dei servizi all'infanzia nei cinque Stati presi in esame. Le cinque delegazioni nazionali hanno fornito dati specifici del Paese sulle cifre relative ai minori seguiti dai servizi, al social welfare per l'infanzia e ai tassi di partecipazione ECEC per bambini da 0 a 3 anni e per bambini di età pari o superiore a 3 anni. Una conclusione generale per le presentazioni è stata che in tutti gli Stati sussiste un numero considerevole di minori nei servizi sociali residenziali.

La strutturazione altamente tecnica e fondata su dati della riunione ha permesso alle delegazioni nazionali di sottolineare le loro sfide, tra cui:

  • Portogallo: Aspetti qualitativi
  • Belgio: Mancanza di servizi nei centri urbani
  • Romania: Problemi di esclusione sociale e livelli elevati di lavoratori poveri
  • Italia: Povertà nella sanità e lavoratori poveri
  • Ungheria: Limitazioni a ECEC per minori (0-2) nelle aree rurali e differenze regionali

Per un'analisi approfondita delle tendenze positive e delle sfide specifiche per paese, consultare l'articolo "Investire nei servizi all'infanzia, migliorare i risultati: tendenze positive e sfide secondo una prospettiva nazionale".

Proposte per lo sviluppo di politiche e servizi

La riunione si è conclusa con una tavola rotonda sulle proposte per lo sviluppo di politiche e servizi – rappresentanti delle autorità di cinque Stati hanno parlato della necessità di affrontare il benessere e la povertà infantile attraverso un quadro di politiche basate su prove, multidimensionali e multilivello per dare priorità all'accesso e alla qualità, alla formazione nel lavoro sociale e all'uso di Fondi strutturali per servizi sociali comunitari e preventivi.

Uno sguardo al futuro

La riunione ha riscosso grande successo e ha offerto alle delegazioni nazionali una piattaforma unica per condividere progressi e sfide nell'attuazione a livello locale della Raccomandazione. Nei prossimi mesi, l'ESN lavorerà sullo sviluppo dei profili dei paesi e delle proposte per lo sviluppo di politiche e servizi tra i vari Stati che partecipano al progetto.

Per maggiori informazioni e risorse sulla Revisione paritaria Investire nell'infanzia consultare il nostro website.

Per i membri dell'ESN, le presentazioni degli oratori sono consultabili nell'area riservata ai membri.